Nizza (askanews) - Le prime persone hanno fatto le valigie all'indomani dell'attentato, e ora a Nizza piovono le disdette e calano le prenotazioni. Anche la città più importante della Costa Azzurra risente degli effetti collaterali del terrorismo, come è stato per tutto il nord Africa e in parte anche per grandi città ferite dall'Isis come Parigi o Istanbul.

"Per quanto riguarda il turismo francese e internazionale oggi assistiamo a un calo di prenotazioni - ha sottolineato il ministro dell'Economia Emmanuel Macron - niente di critico ma in certi settori ci sono stati ribassi del 20-30%". "I primi dati evidenziano un calo delle attività turistiche su un periodo molto ridotto - ha aggiunto - Ma tutti i professionisti del settore si raccomandano: non bisogna cedere al catastrofismo".

Ad ogni modo il governo francese ha messo in campo una serie di misure di sostegno al settore del turismo: in primo luogo, la possibilità per tutti gli operatori economici coinvolti di differire i rimborsi ai creditori. Poi una lisciatura sulle scadenze fiscali.

Il terrorismo ridisegna le mappe del turismo, insomma. Penalizzate Francia, Tunisia, Egitto e Turchia. Bene la Spagna e le isole Baleari, Sardegna e Sicilia. E anche la Grecia, nonostante la crisi dei migranti, si è ripresa.