Ajaccio (askanews) - Oltre duemila ettari di bosco sono andati in fumo nel Nord della Corsica. Centinaia di pompieri hanno lavorato per due giorni senza sosta per riuscire a mettere in sicurezza la zona.

La parte dell'isola interessata dalle fiamme, alimentate da forti venti, è quella di Balagne: "La situazione è migliorata grazie agli interventi nella notte. Si è trattato di un incendio particolarmente violento alimentanto dalle condizioni del meteo. Venti e siccità hanno favorito le fiamme, ma ora la situazione è sotto controllo" ha detto il responsabile delle operazioni di soccorso Patrick Botey.

Ad aiutare il lavoro dei pompieri, la pioggia che a tratti è caduta sulla regione, con conseguente calo delle temperature. Sulle cause dei roghi è stata avviata un'inchiesta, ma tutto lascia pensare, secondo i media, a un'origine dolosa.

Fiamme anche nel Parco del Verdon, nelle Alpi dell'Alta Provenza dove circa 240 ettari sono andati distrutti.