Parigi (askanews) - Godersi il mare velate sulle spiagge francesi non sarà più proibito. Il Consiglio di Stato francese ha deliberato di annullare le misure di legge che prevedono il divieto del Burkini, il costume femminile da bagno 'islamico'.

Alcune città della costa mediterranea avevano deciso di vietare il "costume islamico" sulle spiagge, contro questo provvedimento, avallato dal tribunale amministrativo di primo grado di Villeneuve-Loubet, vicino Nizza, ha fatto ricorso la Lega per i Diritti Umani.

Secondo il tribunale il divieto era "necessario, appropriato e proporzionato" per prevenire disordini pubblici dopo la tragica serie di attacchi jihadisti in Francia, incluso quello sul lungomare di Nizza la sera del 14 luglio.

Secondo i giudici ammministrati il burkini "potrebbe offendere le convinzioni di altri utenti della spiaggia" ed essere "percepito come una sfida o una provocazione in grado di esarcerbare la tensione" presente nella comunità.

Secondo la Lega per i diritti umani, il divieto invece è "un grave ed illecito attacco contro diversi diritti fondamentali", inclusa la libertà di religione.

"Adesso tutti i sindaci dovranno adeguarsi alla decisione presa dal Consiglio di Stato, le limitazioni imposte devono essere ritirate perchè violano le libertà fondamentali e lo stato di diritto francese" spiega Patrice Spinosi avvocato della lega dei diritti umani.

Avevano provocato forti e controverse reazioni gli interventi di alcuni poliziotti per multare le donne ree di indossare il Burkini sulle spiagge della costa azzurra.

(immagini Afp)