Parigi (askanews) - Polemiche, indagini, arresti e preghiere. La Francia è ancora scossa dalla serie di attentati che hanno sconvolto il paese. Dopo giorni di accuse sul lassismo del governo socialista, l'esecutivo di Parigi ha per la prima volta ammesso un "fallimento" della giustizia. In un'intervista al quotidiano le Monde il premier Manuel Valls ha detto che la decisione della magistratura antiterrorismo, confermata in appello, di scarcerare a marzo uno dei due assalitori della chiesa Saint-Etienne-de-Rouvray, è "un fallimento e bisogna avere il coraggio di riconoscerlo".

Sul fronte delle indagini, un richiedente asilo di nazionalità siriana è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sull'attacco alla chiesa, dove un anziano sacerdote martedì è stato sgozzato da due jihadisti. Anche il secondo terrorista è stato identificato, si tratta di Abdel Malik Nabil Petitjean, 19 anni, francese. Ma oltre alle polemiche è anche il momento della preghiera e del silenzio.

Nella chiesa di Santa Teresa, cattolici e musulmani hanno celebrato una commemorazione interreligiosa per ricordare il martirio di padre Jacques Hamel sull'altare della parrocchia del villaggio.

(immagini AFP)