Roma, (askanews) - Un migliaio di emendamenti, una settimana di dibattito infiammato e di polemiche contro Macron. Alla fine l'Assemblea nazionale francese ha adottato in prima lettura il disegno di legge "Asilo e immigrazione" con 228 voti favorevoli, 139 contrari e 24 astenuti.

Il voto è arrivato il settimo giorno dopo acceso dibattito e un solo voto contrario del partito LREM (La République En Marche), Jean-Michel Clément, che ha annunciato l'uscita dal gruppo di maggioranza. Gli altri 14 membri dello stesso partito hanno espresso il loro disaccordo sul testo, astenendosi.

Il testo è stato difeso con forza dal ministro dell'Interno Gerard Collomb, secondo cui il disegno di legge mira a "un'immigrazione controllata, un diritto di asilo efficace e un'integrazione riuscita", riducendo da 11 a sei mesi, ricorso compreso, la procedura per la richiesta di asilo. L'obiettivo del governo è facilitare sia l'espulsione di quanti non ottengono l'asilo, sia l'accoglienza di quelli a cui viene invece riconosciuto.

Voti contrari dei repubblicani e di tutta la sinistra-socialista, così come dei deputati del Front National.

La destra ha denunciato una "piccola legge" della maggioranza "immigrazionista", mentre la sinistra e l'ala dissidente della maggioranza di governo hanno criticato due misure emblematiche del testo: l'estensione del periodo di detenzione per i migranti in attesa di espulsione e la riduzione dei tempi per i ricorsi.

Lo scorso anno la Francia ha ricevuto il numero record di 100.000 domande di asilo.