Ha il segno meno davanti, la nuova cifra che sarà stanziata per i fondi di Coesione. Secondo i calcoli del Comitato delle regioni, in termini reali la riduzione delle risorse per le politiche regionali sfiora il 10%. Nei documenti allegati alla proposta di budget 2021/2027, infatti, il Fondo per lo sviluppo Regionale, il Fondo sociale e il Fondo di coesione valgono 331 miliardi di euro, contro i 367 del 2014-2020, con un taglio del 9,8% in termini reali. Il ridimensionamento più importante riguarda il fondo di coesione, che è rivolto solo a 15 Stati membri dell'Est: è il primo segnale del riequilibrio a vantaggio dei “vecchi” Paesi membri, più colpiti dal decennio di crisi, e a spese di chi dei fondi Ue finora ha beneficiato di più. In termini relativi, quindi, l'Italia potrebbe avere di più rispetto agli altri, anche se in termini assoluti potrebbe non esserci una grande differenza. Tutto dipenderà dai nuovi parametri che determineranno la dote di ciascun Paese. Il Pil pro capite continuerà ad avere un peso preponderante, mentre occupazione, accoglienza e integrazione dei migranti e struttura demografica peseranno per non oltre il 20% nella “spartizione”.