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Flotilla, 19 attivisti greci rientrano ad Atene: la calorosa accoglienza in aeroporto
(LaPresse) Diciannove attivisti greci sono tornati a casa dopo essere stati arrestati dalle autorità israeliane quando la loro flottiglia ha tentato di violare il blocco navale israeliano di Gaza. Il gruppo è stato accolto all'aeroporto di Atene con fiori, cartelli e bandiere palestinesi, mentre diversi attivisti hanno avuto bisogno di cure ospedaliere per le ferite riportate durante la detenzione. Gli attivisti hanno affermato di aver subito duri maltrattamenti, tra cui percosse, taser e umiliazioni. La Flottiglia Global Sumud composta da 50 imbarcazioni è stata intercettata in acque internazionali a circa 250 miglia (400 chilometri) al largo delle coste di Israele, e gli attivisti insieme a giornalisti e almeno un parlamentare italiano sono stati trasferiti su imbarcazioni militari e portati su una nave militare più grande nel porto di Ashdod, nel sud di Israele, dove sono stati tenuti in container, secondo i loro resoconti. Hanno detto all'Associated Press di essere stati presi a pugni e calci, nonché trascinati e tirati per i capelli. Israele ha negato i maltrattamenti. Le accuse erano “false e del tutto prive di base fattuale”, ha detto Zivan Freidin, portavoce del servizio carcerario israeliano. Circa 420 attivisti sono partiti per la Turchia giovedì dopo essere stati deportati da Israele.