Roma, (askanews) - Le relazioni tra Italia e Russia sono rimaste buone in questi anni nonostante le sanzioni e ora per imprese e autorità occhi puntati verso il Forum economico di San Pietroburgo. Parola di Antonio Fallico presidente dell Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia che ha aperto il quarto Seminario Euroasiatico a Roma.

"I rapporti politici tra Italia e Russia sono buoni, anche durante questo regime di sanzioni l'Italia è stata attiva, consapevole che le sanzioni sono inefficaci e anche dannose. L'opera del governo italiano, bisogna riconoscere, è stata un'opera molto positiva. Proprio per questo il riconoscimento del presidente russo di fare dell'Italia l'ospite d'onore del Forum di San Pietroburgo".

E in questa chiave il Forum va visto come un'opportunità per rilanciare gli investimenti andando oltre le sanzioni, ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a Mosca Cesare Maria Ragaglini: "Le sanzioni non possono essere un alibi per le imprese italiane che valutano di investire in Russia. Per questo abbiamo redatto una Guida per gli investitori italiani in Russia che risponde alle domande del perché investire, in quali settori, con quali incentivi e strumenti finanziari".

E le prospettive nel medio termine per le esportazioni italiane sono positive, grazie alla ripresa del petrolio, secondo Gregorio De Felice, direttore Studi e ricerche di Intesa SanPaolo: "Molte prospettive per il sistema moda, che continua ad avere una forte attrazione in Russia, la meccanica e forse la novità potrà essere il settore farmaceutico perché la Russia diventerà uno dei maggiori consumatori di prodotti farmaceutici"