Roma, (askanews) - Un presunto kamikaze, gente in fuga, feriti a terra, 450 membri delle forze di sicurezza e delle forze dell'ordine mobilitati. A Lione, alla vigilia degli Europei di calcio, si testa la velocità di reazione nel caso di uno degli scenari più spaventosi: un attacco terroristico nella "fan-zone" l'area con maxi-schermo che può accogliere fino a 25mila persone durante le partite.

L'allerta è alta, e dopo gli attacchi di novembre bisogna essere in grado di fronteggiare ogni situazione, soprattutto per un evento internazionale che richiama milioni di tifosi da tutta Europa. La Francia negli ultimi tempi ha organizzato diverse esercitazioni di questo tipo per misurare il coordinamento delle forze di sicurezza e dei soccorsi, con centinaia di agenti. Anche a Lione, città d'esordio dell'Italia agli Europei 2016, contro il Belgio, non è la prima volta.

"Se siamo pronti? Penso che quello che mostriamo qui a Lione come in altre città della Francia è che lo siamo - ha detto Michel Delpuech, prefetto della Regione Rodano-Alpi - siamo preparati, siamo vigili, lucidi e siamo calmi".