Addis Abeba (askanews) - Il governo dell'Etiopia ha dichiarato tre giorni di lutto per la morte di almeno 52 persone nella spaventosa calca scoppiata a sud di Addis Abeba, dopo il lancio di gas lacrimogeni da parte della polizia che intendeva disperdere una manifestazione antigovernativa, organizzata dalla comunità Oromo in occasione di una cerimonia religiosa.

Il governo regionale dell'Oromia ha riferito di almeno 52 morti durante la festa Irreecha celebrata a Bishoftu, 40 chilometri a sud della capitale etiope, per la fine della stagione delle piogge. Ma si teme che il bilancio possa essere più grave con i gruppi dell'opposizione che parlano addirittura di 500 vittime, sommando i dati forniti dai centri sanitari di Bishoftu, Dukem, Adama e Addis Abeba.

In un discorso rivolto alla nazione trasmesso dalla tv di Stato, il premier Hailemariam Desalegn ha attribuito l'origine della strage a gruppi di rivoltosi che avrebbero innescato un caos pianificato che ha poi provocato la morte dei partecipanti alla festa, promettendo che i responsabili saranno assicurati alla giustizia e puniti.

L'Etiopia è scossa da mesi dalla più grande ondata di proteste antigovernative dell'ultimo decennio. Le dimostrazioni sono cominciate alla fine dello scorso anno nella regione centrale e occidentale dell'Oromia per poi estendersi negli ultimi mesi nella regione settentrionale Amhara. Le comunità Omoro e Amhara complessivamente rappresentano il 60% della popolazione e contestano il controllo di posti chiave del governo e delle forze della sicurezza da parte della minoranza del Tigrè che rappresenta il 6% della popolazione.

(Immagini Afp)