Il Cairo (askanews) - Proseguono nel Mar Mediterraneo le operazioni di ricerca dell'Airbus A320 di EgyptAir, scomparso dai radar 10 miglia dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano, nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2016. Il volo MS804 volava tra Parigi e Il Cairo con 66 persone a bordo: 30 egiziani e 15 francesi oltre ai membri dell'equipaggio. Per le autorità egiziane, si fa sempre più strada la possibilità di un atto terroristico, anche se al momento non ci sono rivendicazioni né prove certe in tal senso.

Con estrema prudenza il ministro dell'Aviazione civile egiziano, Chérif Fathy pur non volendo saltare a conclusioni affrettate, ha detto che la situazione "lascia pensare" e che "la probabilità di un attentato è maggiore di quella di un

guasto tecnico".

Intanto è stata smentita la notizia di un primo ritrovamento di rottami nelle acque del Mediterraneo, tra l'isola greca di Karpathos e le coste egiziane.

Gli Stati Uniti hanno offerto assistenza all'Egitto per la ricerca dei rottami con un aereo da ricognizione a lungo raggio P-3 Orion, messo a disposizione dalla Marina americana. Il segretario di Stato statunitense, John Kerry ha invitato ad evitare speculazioni anche se, per i due possibili prossimi contendenti alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Donald Trump, l'ipotesi di un attacco terroristico è quella più attendibile.

(Immagini Afp)