Il Cairo, (askanews) - Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha promesso di rispondere con "forza brutale" contro i miliziani che hanno massacrato almeno 235 persone in una moschea del Sinai durante la preghiera del venerdì.

"L'Egitto sta combattendo il terrorismo a nome della regione e del mondo intero. Questa è la ragione per cui tutto quello che sta accadendo al momento è un tentativo di ostacolare i nostri sforzi contro il terrorismo e un tentativo di rompere la nostra volontà di mettere fine al terribile progetto criminale teso a distruggere ciò che è rimasto della nostra regione", ha detto al-Sisi.

"Dico a tutti gli egiziani che devono essere certi del fatto che la lotta che stanno osando contro il diavolo, contro le azioni vili e criminali, è la lotta più nobile e la più onorevole di sempre. Vedremo chi aiuterà Dio".