Roma, (askanews) - E' Tomoni Inada la prima donna a ricoprire la carica di ministra della Difesa in Giappone. Nelle immagini la cerimonia di investitura a Tokyo.

Tomoni Inada è stata scelta dal premier Shinzo Abe nell'ambito di un rimpasto post-elettorale. E' esponente del Partito liberaldemocratico del premier, nota per le sue posizioni nazionaliste e la sua nomina è stata accolta da un nuovo lancio missilistico nordocoreano, a cui Inada, nel suo discorso d'investitura, ha risposto così:

"La Corea del Nord ha rinnovato le sue provocazioni militari proseguendo i suo test nucleari e ripetendo i suoi lanci di missili balistici - ha detto la neo-ministra - la Cina continua in modo unilaterale a modificare la situazione attuale tramite la forza accelerando e intensificando le sue attività nei mari che la circondano".

"In un contesto di sicurezza sempre più difficile, dobbiamo difendere al meglio la nostra nazione", ha aggiunto.

Inada, avvocata, 57 anni, ha ricoperto finora importanti incarichi nel Partito liberaldemocratico (Lpd). La sua azione è stata particolarmente incisiva in relazione alla vicenda del santuario nazionalista Yasukuni, che commemora i soldati giapponesi morti per l'impero nipponico compresi alcuni personaggi condannati come criminali di guerra di classe A dal Tribunale internazionale per i crimini di guerra di Tokyo nel dopoguerra. La neo-ministra della Difesa ha più volte visitato il santuario, a sottolineare la sua propensione per le interpretazioni revisioniste sul ruolo nipponico nella Seconda guerra mondiale, ma ai giornalisti ha detto che non è necessario dire se andrà nuovamente o meno a visitarlo da ministra.

In una conferenza stampa dopo l'annuncio dell'incarico a Inada, Abe ha assicurato che il governo nipponico intende "rafforzare le relazioni coi paesi vicini, a partire dalla Cina e dalla Corea del Sud", glissando sulle posizioni spiccatamente nazionaliste della nuova titolare di uno dei portafogli cruciali del suo governo.