Roma, (askanews) - Il neo-presidente filippino ha chiesto ai ribelli comunisti di uccidere i narcotrafficanti. Rodrigo Duterte, avvocato di 71 anni che ha fatto della lotta alla criminalità il suo cavallo di battaglia, parlando davanti agli alti responsabili militari a Manila, ha affermato:

"Fate il vostro dovere, sono pronto a morire per voi. Fate il vostro dovere e se ciò significa uccidere mille persone affinché voi facciate il vostro dovere, vi proteggerò. Se tentano di destituirmi, affretterò il processo. Lasceremo il nostro servizio insieme".

Il capo della polizia nazionale, Ronald de la Rosa, ha aggiunto: "Vi vantate di essere un ninja che ricicla la droga. Vi do 48 ore per venirvi a costituire volontariamente e riferire ogni cosa".

Duterte si è poi rivolto direttamente al Nap, Nuovo esercito del popolo, braccio armato dei ribelli comunisti, che conta circa 4.000 membri: "Il nuovo esercito del popolo (Nap) ascolta e voi siete ancora al potere. E se utilizzaste i vostri tribunali farsa per ucciderli e per aiutarci a risolvere il problema?".

Secondo la polizia locale, all'alba un corpo crivellato di colpi è stato trovato in uno slum di Manila con la scritta "Sono un barone della droga cinese". Durante la sua campagna elettorale Duterte non ha esitato a dire che i cadaveri di 100.000 criminali serviranno per nutrire i pesci della baia di Manila.

(immagini Afp)