Mogadiscio, (askanews) - Almeno 38 persone sono morte nell'esplosione di due autobombe a Mogadiscio. Nel mirino degli attentatori un hotel e il palazzo presidenziale della capitale somala. Il direttore dei servizi di soccorso Aamin ha precisato:

"La gente non smette di chiamarci, ma abbiamo detto loro che stiamo già salvando dei feriti. Abbiamo visto almeno 38 persone morte", ha dichiarato.

La prima esplosione, seguita da colpi di arma da fuoco ha colpito un posto di controllo a Villa Somalia, sede del governo.

Gli islamisti di al Shabab, affiliati di Al Qaida, hanno rivendicato il doppio attentato in un comunicato postato online.

Al Shabab tenta dal 2007 di rovesciare il debole governo centrale somalo, sostenuto dalla comunità internazionale e da più di 20.000 uomini della forza dell'Unione africana (Ua), venuti da Uganda, Burundi, Djibouti, Kenya ed Etiopia. Cacciati da Mogadiscio nell'agosto 2011, i guerriglieri di Al Shabab hanno da allora perso le loro roccaforti, ma continuano a controllare vaste zone rurali, da cui conducono queste operazioni terroristiche fino nella capitale e contro basi militari somale o straniere.