Nizza, (askanews) - La "Vedova nera della Costa azzurra", Patricia Dagorn, è apparsa in tribunale a Nizza come imputata di duplice omicidio. La 57enne è sospettata di aver drogato con il valium due uomini, poi trovati morti nel 2011, e di avere tentato di fare altrettanto con altre due vittime. Lo scopo era quello di arricchirsi seducendo uomini anziani conosciuti attraverso un'agenzia di appuntamenti e poi farli fuori. Ma secondo gli inquirenti le vittime potrebbero essere una ventina.

Un 91enne, il vedovo Robert Vaux, sarà tra quelli che testimonieranno contro di lei: Dagorn ha tentato di ucciderlo. "Il valium è incolore, inodore, non ha sapore. Quando lo prendi ti senti bene, sei felice. Questo è il motivo per cui lei lo usa per farti firmare gli assegni in bianco o altro. Chiedeva un sacco di soldi, 100.000, 300.000, 400.000 euro, non ha ricevuto niente".

L'ex marito della vedova nera, Luc Carron: "Patricia non è debole di mente, è molto intelligente. Aveva programmato tutto e nel giro di molti anni". "E' manipolatrice, dominatrice, sa quali corde toccare in un uomo o in una donna, o anche in un animale, per ottenere ciò che vuole".

Il legale della donna, Cédric Huissoud: "La signora Dagorn è una donna che ha vissuto in solitudine per molti anni, una solitudine che l'ha portata a soffrire in modo crudele e sigillato il suo destino. Avrete l'occasione di vedere che è una donna fragile, debole che deve comparire in aula, un compito sempre molto complicato".

Le due vittime sono Michel Kneffel, ritrovato morto in un hotel a Nizza nel luglio 2011, e l'85enne Francesco Filippone, il cui corpo fu trovato nella vasca da bagno della sua casa vicino a Cannes in avanzato stato di decomposizione, nel febbraio 2011. Dagorn aveva incassato in precedenza un assegno da Filippone per 21mila euro, denaro che lei diceva essere un aiuto per aprire una gioielleria.