Roma, (askanews) - L'Australia è uno degli otto paesi al mondo dove ancora si svolgono le corse agonistiche di levrieri. Dopo una serie di scandali sull'utilizzo di esche viventi e l'abbattimento di decine di migliaia di cani, lo Stato del Nuovo Galles del Sud, il più popoloso del paese, ha deciso di mettere al bando questa industria dal luglio 2017.

Al cinodromo di Sydney le corse dei levrieri hanno pertanto i giorni contati. Per l'addestratore, Dean Swain, una disfatta: "Stiamo parlando di un centinaio di anni di storia di corse di levrieri, fanno parte integrante della nostra società. Gli addestratori lavorano sodo. Come me ci sono cresciuti dentro".

Ma dopo le rivelazioni choc fatte dai gruppi animalisti e diffuse dalla tv pubblica, che hanno denunciato l'uso di animali vivi per gli allenamenti, il primo ministro del Nuovo Galles del Sud ha deciso di fermare le corse. Parla Steph d'Souza, del rifugio per Levrieri nello Stato sud-orientale australiano: "Una volta che il levriero non crea più guadagno, non vince più le gare, che non è più utile, vogliono sbarazzarsene. Credo sia ammirevole ciò che lo Stato ha fatto. Hanno fatto la decisione giusta, la più popolare".

Secondo le autorità, fino a 68.000 cani, ritenuti troppo lenti, sono stati abbattuti negli ultimi 12 anni. Una cifra che gli addetti ai lavori smentiscono: "Ho addestrato centinaia di levrieri - dice Swain - che successivamente sono tornati a casa dai loro proprietari. Vivono ancora da loro, in giardino o in salotto".