Roma, (askanews) - Ai confini dell'Alentejo, regione centrale del Portogallo, un allevatore di bestiame che ha già perso 20 mucche dalla fine dell'estate, guarda con tristezza i pascoli bruciati dal sole e altro non spera che vedere cadere la pioggia. E proprio all'estremità dei suoi terreni scorreva il fiume Figueiro, affluente del Tago, oggi completamente prosciugato.

"Non ho mai visto il fiume così - racconta l'allevatore, Antonio Mateus Mendes Granadeiro - C'è sempre dell'acqua qui. Può non scorrere tutto il tempo, ma ci sono sempre delle piccole pozze che resistono. Vedete bene, il livello normale dell'acqua è la parte più chiara, deve essere ricoperta, ma lì non c'è niente, nemmeno un po' di umidità, niente, tutto secco, tutto secco".

Per abbeverare i suoi 800 animali è costretto a ricorrere a dei camion cisterna. Sul fronte dell'agricoltura non va meglio. Il clima insolitamente caldo quest'anno ha obbligato gli addetti ai lavori a iniziare la raccolta delle olive in anticipo. Il produttore di olio d'oliva, Joao Curvo:

"E' certo che l'olio d'oliva quest'anno sarà più costoso. Perché ci sono molte meno olive e anche se non sono male, la siccità avrà un impatto sulla produzione e il prezzo dell'olio aumenterà".

Non solo l'Alentejo, l'insieme dei territori interni portoghesi è colpito da una siccità "grave" o "estrema". Il paese ha conosciuto il mese di ottobre più caldo dal 1931. Fermelinda Carvalho, presidente dell'associazione degli agricoltori della regione di Portalegre, che rappresenta circa 3.800 professionisti della regione:

"Storicamente è la siccità più importante che abbiamo avuto. E' quasi un anno praticamente che non piove. Vi garantisco che tutta l'agricoltura soffre a causa della mancanza d'acqua. E' una mancanza che non risparmia la gente nell'agricoltura, che sia produzione di olive, vigne, cereali, bestiame, insomma tutte le attività agricole si ritrovano in una situazione drammatica".