Franceville, Gabon (askanews) - In un centro di ricerca del Gabon, il P4, nell'Africa centro occidentale, un gruppo di ricercatori sorvegliato 24 ore su 24 dalle telecamere di sicurezza lavora senza sosta sui virus più potenti e letali del mondo, incluso l'Ebola.

Il P4 è collocato in una posizione piuttosto isolata, a circa un Km di distanza dai vecchi edifici del Centro internazionale di Ricerca medica di Franceville (Cirmf), città principale della provincia sud-orientale di Haut-Ogooue. Sono solo 4 le persone autorizzate a mettere piede all'interno del centro, 3 ricercatori e un medico.

"Abbiamo qui un laboratorio di massima sicurezza - spiega il virologo Illich Mombo - che ci consente di gestire gli agenti patogeni più pericolosi, responsabili delle malattie più mortali al mondo".

"Abbiamo messo in allerta il nostro dipartimento di virologia, in particolare le unità che si occupano di febbri emorragiche tipo l'Ebola - aggiunge il direttore del Cirmf, Jean Sylvain Koumba - riceviamo campioni dalla provincia dell'Equatore, nella repubblica del Congo, una delle zone in cui l'Ebola in questo momento è presente".

Uno degli studi condotti dai ricercatori del Gabon riguarda le possibilità di trasmissione dei virus dagli animali all'uomo.

"È stata avanzata un'ipotesi di una possibile trasmissione diretta dai pipistrelli all'uomo - precisa Gael Maganga, numero 2 del Centro - ma è tutta da verificare, anche perché finora c'è un solo caso sospetto".

Il centro, che occupa in tutto 150 persone, è finanziato dallo Stato del Gabon e riceve aiuti dalla Francia. Nato nel 1979, fino ad oggi si è occupato di malattie gravissime come l'Aids, il cancro, la malaria e altre patologie virali e tropicali meno conosciute che secondo l'Oms colpiscono un miliardo di individui in tutto il mondo.