La citta' di Niigata, che si affaccia sul Mar del Giappone a nordovest di Tokyo, e' stata scelta per ospitare il recente il vertice dei ministri dell'agricoltura del G7 perche' e' il capoluogo della provincia che produce riso in maggior quantita' e qualita' dell'intero Giappone (anche l'estensione media delle aziende agricole e' la maggiore del Paese).Tuttavia la qualita' per cui e' famosa, “koshihikari”, sta perdendo quote di mercato: pare che il sofisticato consumatore giapponese, che per altri alimenti e' sempre ansioso di novita', lo sia diventato anche per il piu' tradizionale e sacro dei cibi, bianchissimo e rotondeggiante. Con un processo durato sette anni, a Niigata e' stata quindi sviluppata una nuova varieta' per gourmet, chiamata Shinnosuke, con chicchi piu' gustosi (ma questo e' sempre opinabile) e soprattutto piu' grandi. Che Niigata sia in percorso di avvicinamento verso Vercelli?Per ora il Shinnosuke e' disponibile nei ristoranti e in punti vendita specializzati, mentre dall'anno prossimo sara' disponibile presso la grande distribuzione per un consumo di massa. A parte altre varieta' di riso particolarmente adatte per il sushi, come “Eminikizuna”, una relativa novita' presentata ai ministri del G7 e' stata la pasta di riso priva di glutini: cibo salutista o per chi sia allergico al frumento. Naturalmente,poi, il riso trionfa sotto forma di liquore prodotto in numerose varieta'. E anche al nostro ministro Maurizio Martina e' toccato imbracciare il martelletto per il tradizionale sfondamento beneaugurale del barile di sake'.Niigata e' nota anche per frutta e dolci, ma un pezzo forte poco conosciuto e' la carne bovina “Niigata wagyu”, anche se un po' inferiore alla carne di Kobe, Mie o Miyazaki. In compenso a Niigata c'e' la carne di selvaggina, come quella di cervo che viene annegata nel vino rosso.Il G7 e' stata anche l'occasione per mostrare alcune evoluzioni nel settore agricolo, come l'uso cerscente dei droni o il progetto “Nogyo joshi” finalizzato ad attirare giovani ragazze verso il lavoro agricolo, ad esempio con un nuovo tipo di trattore Iseki studiato per le esigenze femminili, dall'estetica all'ergonomia, fino alla presenza di un tettuccio piu' ampio perche' le ragazze giapponesi non amano prendere il sole.