Regavim, Israele (askanews) - Da anni gelosa arma segreta delle forze speciali, il krav maga è stato pubblicizzato in tutto il mondo dalle spettacolarizzazioni mediate da Hollywood. Si tratta di un sistema di autodifesa ravvicinata diffuso e insegnato nell'esercito israeliano, sulla scorta delle sue antiche origini nate nei ghetti ebraici dell'Europa centro-orientale e poi sviluppatosi ulteriormente in Israele durante la prima metà del '900. L'obiettivo era insegnare un sistema di combattimento efficace e letale, da apprendere e padroneggiare rapidamente per addestrare le forze speciali israeliane.

Venne così elaborata una tecnica di combattimento che risponde a criteri di natura militare, basati cioè su efficacia e rapidità, per giungere alla neutralizzazione definitiva e immediata dell'avversario con un insieme di tecniche che impiegano pugni, leve articolari, calci e proiezioni. Il krav maga punta a colpire con precisione e forza esplosiva zone vitali del corpo come genitali, gola, naso e occhi, con tutto quello che si trova a disposizione, una bottiglia, un bastone, una matita. E, soprattutto, il proprio corpo, perché è in grado di fare molto male.

"Come principio, il krav maga si distingue dagli altri sport per una regola fondamentale: non ne rispetta nessuna", sottolinea un ufficiale istruttore dell'esercito israeliano. "Con il krav maga si impara a salvare la vita dei civili e dei compagni, per questo tutti i colpi sono permessi".

Il krav maga predilige un approccio offensivo e non associa all'insegnamento delle tecniche sistemi filosofici o spirituali, puntando alla rapida neutralizzazione dell'avversario non appena diventi una minaccia, con azioni semplici e rapidissime. L'impostazione è adatta ad ambienti ad alto rischio come i teatri operativi militari dato che l'approccio aggressivo e mirato all'efficacia rapida e letale potrebbero creare notevoli complicazioni di natura legale in situazioni di vita quotidiana.

"Alla fine dell'addestramento, avete di fronte una persona molto diversa, un soldato che ha più fiducia in se stesso, più coraggioso e meno dipendente dalle armi" spiega l'istruttore israeliano. "Anche i più deboli diventano in grado di reagire in presenza di un pericolo proprio perché, come ho detto, il krav maga non rispetta alcuna regola, sempre alla ricerca del punto più debole dell'avversario".

L'inventore del krav maga moderno è Imi Lichtenfeld, ebreo ungherese esperto in tecniche di lotta occidentali che negli anni '30 formò un gruppo di giovani nelle tecniche di autodifesa per la lotta di strada negli anni della travolgente avanzata delle formazioni naziste nel suo paese. Lichtenfeld, pugile e campione di lotta libera, nel 1948 diventò ufficiale dell'esercito israeliano diffondendo tra le neonate forze speciali di Tsahal le tecniche riadattate e potenziate del krav maga.

Il resto, oggi, è Hollywood.

(Immagini Afp)