Mosca (askanews) - Le autorità di Mosca hanno rilasciato Nadja Savchenko, la 35enne pilota ucraina condannata da un tribunale russo a 22 anni di carcere per avere fornito all'esercito ucraino le coordinate di due giornalisti della televisione di Stato russa, uccisi da un colpo di mortaio nel giugno 2014 all'interno dei territori separatisti dell'Ucraina. La Savchenko ha sempre respinto l'accusa.

La grazia per la donna, secondo quanto riferisce il Cremlino, è stata chiesta al presidente Vladimir Putin dalle famiglie dei due giornalisti tv russi ucci, Anton Voloshin e Igor Korneljuk.

La liberazione è avvenuta nel quadro di uno scambio di prigionieri che secondo la stampa russa sarebbe stato raggiunto durante i colloqui tra i leader di Russia, Germania, Francia e Ucraina la notte del 24 maggio scorso. La donna è partita da Rostov sul Don, in Russia, in direzione di Kiev mentre a Mosca sono giunti due presunti agenti dei servizi segreti militari russi, condannati da un tribunale ucraino a pesanti pene detentive in quanto accusati di avere combattuto a fianco dei ribelli separatisti filorussi.

Ad attendere la Savchenko all'aeroporto di Borispol ci sono la sorella e la madre e si ritiene che sulla pista sarà presente anche il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko che intende incontrare e decorare la giovane pilota allo scalo.

(Immagini Afp)