L'Avana (askanews) - Dalle piazze di Bogotà a Guarne e Medellin: il popolo colombiano festeggia in strada l'accordo di cessate il fuoco tra il governo e i ribelli delle Farc. L'intesa, che potrebbe portare alla fine di decenni di guerra civile, è stata firmata all'Avana dal presidente Juan Manuel Santos e dal dirigente delle Forze armate rivoluzionarie colombiane Timoleon Jimenez. Presenti a un evento storico per il paese latinomaricano anche il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon e il padrone di casa, il cubano Raul Castro.

"Possa questo essere l'ultimo giorno di guerra", ha detto Jimenez dopo la firma. "La pace è diventata possibile. La pace è possibile. La costruiremo da oggi", ha dichiarato il presidente Santos.

L'accordo, che non fissa una data precisa per l'entrata in vigore, stabilisce le modalità

per "l'abbandono delle armi, le garanzie di sicurezza per i ribelli e la lotta contro le organizzazioni criminali". Anche la Casa Bianca si è congratulata con la Colombia nella speranza che si chiuda una guerra civile che dura da 52 anni e che conta 260mila morti, 45mila dispersi e 6,9 milioni di sfollati.