Roma, (askanews) - Tutti concordi sul fatto che anche il secondo dibattito, a meno di un mese dal voto negli Stati Uniti, sia stato vinto dalla candidata democratica Hillary Clinton, ma sono in molti a pensare che questo nuovo scontro, soprattutto alla luce dell'ultimo scandalo che ha travolto Donald Trump, si sia misurato più su accuse e attacchi reciproci che su reali contenuti o sui programmi dei due sfidanti.

In molti, a New York, si sono ritrovati in ristoranti e pub per assistere in diretta al dibattito in compagnia, davanti a un maxi-schermo. E le reazioni, soprattutto dei giovani, sono state unanimi: "Trump è stato Trump - ha commentato una ragazza - tutto è stato molto prevedibile, ma lui non risponde mai direttamente alle domande. Hillary, invece, è stata molto composta, con l'atteggiamento giusto che deve avere una candidata alla presidenza degli Stati Uniti. Quindi è andata come doveva andare, ma è stato tutto sommato interessante".

"Penso sia stato divertente - ha detto un altro giovane - soprattutto l'inizio del dibattito quando è stato tirato in ballo lo scandalo sessuale di Bill Clinton e quello che ha detto Trump, ma se dobbiamo vederlo in termini di politica e attualità non c'era molta sostanza".

"Credo che in nessuno dei due dibattiti abbiano toccato i veri problemi, non sono arrivati al cuore degli americani - è l'opinione di un'altra newyorkese - non hanno detto nulla di quello che vogliono sentirsi dire gli americani, per esempio riguardo al problema della povertà".

Per qualcuno però Trump ha provato a giocarsi meglio le carte. "Trump mi è sembrato un po' cambiato in questo secondo dibattito - sostiene un uomo - ha tenuto un atteggiamento più adeguato, come dire, più da potenziale presidente".