Temuco (Cile), (askanews) - "E' imprescindibile affermare che una cultura della reciproca riconoscenza non può costruirsi sulla base della violenza e della distruzione che finiscono per costare vite umane. Non si può chiedere riconoscenza annientando l'altro, perché ciò produce solo maggiore violenza e divisioni": lo ha detto il Papa, nella messa "per il progresso dei popoli" a Temuco, sud del Cile, criticando le azioni violente di alcuni gruppi mapuche.

Vittima di espropri, persecuzioni e discriminazioni sin dall'epoca Inca, poi sotto i colonizzatori spagnoli, nel corso della dittatura di Augusto Pinochet e ancora nel contesto dell'odierno ordinamento democratico, i mapuche hanno tra di loro gruppi radicali che rivendicano i propri diritti con azioni violente come - episodi del genere si sono verificati anche in questi giorni - la distruzione di proprietà private, piantagioni, camion per il trasporto del legno, ma anche luoghi di culto come le chiese cattoliche.