Mosca, (askanews) - "Non cedere alla spirale dell'odio" dopo gli attentati di Barcellona. Questo il messaggio del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un'intervista esclusiva ad askanews realizzata a Mosca in occasione della sua visita in Russia. E' la priorità, oltre a tutte le misure da prendere, di sicurezza, culturali, sociali.

"C'è ovviamente il grande dolore per queste vittime. E la domanda: come è possibile che dei giovani si lascino talmente riempire di odio da poter distruggere così ciecamente vite umane" ha detto Parolin. "Il fatto che ci si appelli a dei motivi religiosi è un altro punto: sappiamo che Dio, è il Dio della vita e non può essere chiamato a giustificazione del nostro odio e del nostro desiderio di morte nei confronti degli altri. Io credo che non dobbiamo cedere a questa spirale di violenza".

Per il segretario di Stato Vaticano una visita storica in terra russa. Intensa agenda di incontri: i vescovi cattolici del Paese e il Metropolita ortodosso russo Hilarion. Successivamente il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill. Infine il leader del Cremlino Vladimir Putin presso la dacha presidenziale a Sochi.

Parolin è andato a Mosca discutere le questioni legate alla vita della Chiesa cattolica, ma anche la situazione delle aree di crisi del pianeta. Il viaggio è a un anno e mezzo dallo storico abbraccio di Cuba tra Papa Francesco e il patriarca Kirill. E alla domanda se questo viaggio serva a preparare una visita del Papa a Mosca replica: "Adesso si è innescata, penso di poterla chiamare, una dinamica positiva, dopo l'incontro all'Avana. Alla fine sarà un'altra sorpresa, come è stata una sorpresa l'Avana. Ma sono le belle sorprese che servono".