Belfast (askanews) - Tra gli oltre 46 milioni di elettori del Regno unito chiamati alle urne per votare il referendum sulla Brexit e decidere se restare o meno nell'Unione europea, ci sono anche i cittadini dell'Irlanda del Nord.

La partita si gioca sulla lama di un rasoio, con il fronte del "remain" dato dagli ultimi sondaggi in leggerissimo vantaggio sul fronte del "leave", 48% contro il 42%, con in mezzo un 10% di indecisi che potrebbero diventare determinanti.

"Non credo ci fosse una vera scelta da fare - dice da Belfast quest'uomo - c'era al limite da decidere se schierarsi con un gruppo di capitalisti o con un altro. Alla fine ho scelto di andare con chi tutela i diritti umani".

"Pensioni, stipendi e posti di lavoro - dice quest'altro signore - le leggi europee tutelano tutto ciò ed è per questo che sono qui per votare".

"C'è un'inifinità di questioni da valutare - aggiunge questo ragazzo - credo però che il nodo principale sia il nostro rapporto con il Sud e con il resto dell'Europa. Tra l'altro, se votassimo per lasciare l'Europa non potremmo nemmeno giocare più nel campionato europeo".

"Penso che alla fine la cosa importante sia che ognuno eserciti il prioprio diritto di voto - conclude questa donna - soprattutto per i giovani. Ovviamente l'esito del referendum avrà un impatto maggiore sul loro futuro".

Alle prime ore dell'alba del 24 giugno l'esito del referendum sarà noto e il premier britannico, David Cameron, telefonerà ai vertici dell'Unione per comunicare il risultato.

(Immagini Afp)