Bruxelles (askanews) - Mentre la Gran Bretagna tira il freno a mano, l'Europa accelera. Nel giorno del primo incontro dopo il voto sulla Brexit fra il premier David Cameron e i leader dell'Unione, a Bruxelles, il Parlamento europeo ha chiesto ufficialmente che la Gran Bretagna si organizzi per l'uscita in tempi rapidi. In una risoluzione adottata con 395 voti a favore, 200 contrari e 71 astenuti si chiede che venga attivata immediatamente la clausola del Trattato di Lisbona, articolo 50, che darebbe il via ufficiale alle procedure di uscita "per evitare qualsiasi incertezza che possa essere dannosa e proteggere l'integrità dell'Unione". Un concetto ribadito senza mezzi termini dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

"L'Europa è pronta a dare il via al processo di divorzio anche oggi, senza alcun entusiasmo, come potete immaginare".

Il premier britannico Cameron invece ha annunciato che Londra intende rinviare l'attivazione della clausola 50 almeno all'autunno, quando lui stesso si farà da parte per lasciare il posto a un nuovo leader conservatore.

Tusk invece ha annunciato l'intenzione di convocare per settembre un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo senza la partecipazione del Regno Unito proprio per discutere del futuro dell'Unione europea dopo l'uscita dei britannici.

(Immagini Afp)