Roma, (askanews) - Tolto di mezzo il trattato dell'Ue, i vecchi rancori della storia d'Europa hanno libero sfogo, e si può tornare indietro fino magari al trattato di Utrecht, nel 1713: quell'anno la Spagna cedette Gibilterra, estrema punta meridionale della penisola iberica, al Regno Unito, salvo poi tornare quasi subito a rivendicare il piccolo e strategico territorio, di cui sostiene di non aver mai ceduto formalmente la sovranità, ma soltanto la proprietà.

Così, a poche ore dalla decisione di Londra di lasciare l'Ue, il ministro degli Esteri di Madrid, José Maria Margallo, ha detto in un'intervista radiofonica che adesso "la bandiera spagnola è molto più vicina alla Rocca". Margallo ha spiegato che, con l'uscita di Londra dall'Ue, Gibilterra "è diventata una questione bilaterale che sarà negoziata esclusivamente fra Regno Unito e Spagna". L'idea di Madrid è di ottenere una sovranità su Gibilterra dapprima congiunta assieme a Londra, per poi arrivare a quella esclusiva. E anche se la popolazione della Rocca notoriamente si oppone e vuole restare britannica al 98%, Margallo ha già lasciato intendere che Madrid potrebbe mettersi di traverso nei negoziati per definire i dettagli dell'uscita di Londra dall'Ue che si terranno nei prossimi mesi o anni: se Gibilterra vorrà restare nel mercato unico europeo, da cui dipende la sua economia, "bisognerà trovare una soluzione".

Gibilterra non è l'unico aspetto problematico per Madrid del risultato del voto su Brexit: in Spagna ogni anno si riversano centinaia di migliaia di turisti britannici e non pochi sudditi di Elisabetta II vivono nel paese iberico almeno metà dell'anno, soprattutto pensionati che hanno comprato case-vacanza sulla costa mediterranea. Come pure sono molti gli spagnoli, soprattutto giovani, che vivono a Londra. Il premier Mariano Rajoy ha voluto rassicurare entrambi:

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"I cittadini spagnoli mantengono i loro diritti rispetto al Regno Unito", ha detto, "prevedibilmente almeno per i prossimi due anni. Lo stesso vale per i cittadini britannici che vivono o lavorano nel nostro paese e nel resto dell'Unione europea".

Per Madrid poi, c'è lo spettro di un eventuale nuovo referendum in Scozia per staccarsi da Londra, già chiesto dalla first minister scozzese Nicola Sturgeon: se si tenesse, e se questa volta fosse vinto dai nazionalisti scozzesi, questo accenderebbe ancora di più il sentimento indipendentista della Catalogna, che negli ultimi anni ha già raggiunto i suoi massimi livelli storici dalla fine della dittatura franchista.