Roma, (askanews) - "Non si può stare a metà dentro e a metà fuori dell'Ue": così Federica Mogherini, alto rappresentante per la Politica estera ue, arrivando a Bruxelles per l'inizio del Consiglio europeo dedicato all'uscita (o meno) dell'Uk dall'Unione Europea dopo la vittoria del sì al referendum. Londra rimanda, dando mostra di confusione e lanciando messaggi contraddittori, ha detto Mogherini.

"Naturalmente tutti vogliamo che l'Uk resti nell'Ue, ma i cittadini britannici si sono espressi chiaramente. Tocca alle istituzioni ora trasformare questo desiderio politico dei cittadini in realtà. Hanno una responsabilità anche nei confronti dei 440 milioni di cittadini europei che restano nell'Ue e hanno diritto di sapere in quale Unione restano. Una cosa è molto chiara: o dentro o fuori, non ci sono membri a metà dell'Unione Europea".

Per Mogherini, Bruxelles aspetta di sapere se Londra intendo o meno avviare le procedure per l'uscita attivando il famoso articolo 50.

"Il popolo britannico è stato molto chiaro ma stiamo ricevendo messaggi a dir poco contraddittori da una scena politica confusa a Londra e da tutta l'UK. Per chi dice che è un momento difficile per l'Unione Europea: sì, ma è più difficile per il Regno Unito".