Londra, (askanews) - Quattro giorni al referendum britannico sull'uscita dall'Unione europea, quattro giorni di passione da una parte e dall'altro, e il ministro degli Esteri Philip Hammond è sceso in campo per lanciare un altro monito all'indirizzo di chi vorrebbe votare per la cosiddetta Brexit: "Questa è una decisione irreversibile. Se la Gran Bretagna decide di uscire, non ci sarà modo di tornare indietro, non potrà tornare in Ue più tardi se non su basi inaccettabili, cioè entrando nell'Euro e in Schengen. E' una decisione importante e per noi è evidente che è nell'interesse britannico rimanere nell'Unione Europea".

La data del 23 giugno precipita addosso ai politici del Regno Unito. Intanto i sondaggi che sembravano favorire la Brexit, hanno cambiato tendenza dopo l'assassinio di Jo Cox, la deputata laburista che faceva campagna per l'Unione Europea, ammazzata da un estremista di destra nel suo seggio dello Yorkshire. Ma l'incertezza regna sovrana. E in molti, come spiega questo articolo del Financial Times, si chiedono in ogni caso quanto siano attendibili i sondaggi, sia quelli telefonici che quelli online, ricordando fra l'altro che i sondaggisti non avevano previsto la vittoria dei Tories alle politiche del 2015.