Roma, (askanews) - Informare per aiutare la causa del Remain, cioè per evitare che il Regno Unito esca dall'Unione europea nel referendum del prossimo 23 giugno. A Londra, l'associazione "Britain Stronger in Europe" si appoggia ai volontari che contattano gli elettori indecisi per convincerli a votare no alla Brexit.

Thomas Cole guida i volontari del call center: "Chi viene qui come volontario è già convinto che il Regno Unito dovrebbe rimanere nella UE, molti hanno vissuto e studiato in altri paesi, non dobbiamo convincerli di nulla".

Con i sondaggi che sembrano indicare la prevalenza del sì all'uscita, l'impensabile appare sempre più possibile: per Sarah Barber, è l'unico modo di rendersi utile: "Gli indecisi si bloccano sull'immigrazione e sul fatto che non abbiamo controllo su certe questioni che hanno impatto sulla nostra vita... Ma io sono disperatamente preoccupata che faremo un enorme irrimediabile errore".

I volontari condividono la stessa paura e le stesse convinzioni. Si tratta spesso proprio in primo luogo proprio di informare spiega Catherine MacLean: "L'altro giorno ho parlato con una persona che pensava fosse un referendum per aderire all'Euro. Ho spiegato che l'Euro non c'entra nulla... Quando parli a qualcuno che è indeciso o pensa di votare sì e riesci a fargli cambiare idea, è una grande soddisfazione".