Londra (askanews) - In Gran Bretagna si è aperta ufficialmente la corsa dei pretendenti conservatori a succedere al dimissionario premier David Cameron, travolto dal voto al referendum per la Brexit, mentre il maggiore partito d'opposizione, il Labour, vede crescere la fronda contro il leader Jeremy Corbyn, che non molla nonostante la sfiducia della stragrande maggioranza dei sui deputati. Anche Cameron lo ha pesantemente apostrofato in aula.

"Per l'amor del cielo, lascia": ha tuonato il premier dimissionario, invitando il leader dell'opposizione laburista a seguire il suo esempio, dopo la sconfitta nel referendum che ha portato alla "Brexit".

In campo Tory comunque non regna l'armonia. Solo il ministro del Lavoro Stephen Crabb si è candidato ufficialmente: favorevole alla permanenza di Londra nella Ue, Crabb, di origini modeste, intende "rispondere alle attese di 17 milioni di britannici che hanno votato perchè il Regno unito lasci la Ue". Ma i veri favoriti sono la ministra degli Interni Theresa May, che rappresenterebbe una candidatura di compromesso, e il leader della campagn a per la Brexit Boris Johnson, 52 anni, ex sindaco di Londra, che ha vinto il referendum.

La Brexit è un terremoto e i danni dello tsunami politico che ha provocato devono ancora vedersi.

(immagini AFP)