Londra (askanews) - Nigel Farage si è dimesso da leader dell'Ukip, il partito indipendentista che più di tutti aveva sostenuto l'uscita della Gran bretagna dall'Europa. Con un inaspettato annuncio Farage ha comunicato la sua intenzione di lasciare la testa del partito, spiegando di aver raggiunto la sua massima ambizione politica e di voler tornare alla sua vita.

"Il mio obiettivo in politica era portare la Gran bretagna fuori dall'Unione europea. Questo è quello che abbiamo votato nel referendum di due settimane fa ed è il motivo per cui io sento di aver fatto la mia parte, di non poter ottenere niente di più di quello che siamo riusciti a raggiungere col referendum, per questo sento che è giusto farsi da parte come leader dell'Ukip".

Farage è l'ultimo di una lunga serie di politici britannici che hanno visto stravolgere la propria carriera dopo i risultati del referendum della Brexit: prima le dimissioni del premier David Cameron, poi il sindaco di Londra Boris Johnson che rinuncia all'ambizione di sostituirlo, il leader laburista Jeremy Corbyn che ancora resiste ma sfiduciato dal suo partito e infine le dimissioni di Farage, il vincitore del referendum, l'uomo che aveva salutato l'addio all'Europa come "l'indipendence day britannico".