Londra (askanews) - Fare del 23 giugno l'Independence day britannico. Lo vuole Nigel Farage, il leader dell'Ukip, il partito eurofobo e anti immigrati britannico. "Sono 25 anni che lavoro a questo - ha detto - Per molto tempo ho creduto che sarei diventato il santo patrono delle cause perse. All'improvviso è diventata una moda essere euroscettici e pensare che il governo della Gran Bretagna spetti ai britannici".

"Dobbiamo avere fiducia in noi stessi, siamo in grado di stare in piedi con le nostre gambe - ha aggiunto - Possiamo avere scambi col resto del mondo e creare nuove alleanze. Un ottimo punto di partenza possono essere i 2,2 miliardi di persone che vivono nel Commonwealth. Rinsaldiamo i legami con loro".

Farage, che ha condannato il gesto dell'assassino di Jo Cox, ha lanciato il suo appello finale alla Brexit: "Dobbiamo andare a votare e dire alla classe politica che vogliamo recuperare il nostro Paese. Il 23 giugno diventerà la nostra giornata dell'indipendenza. Grazie"