Londra (askanews) - Brexit o non Brexit...? A 16 giorni dal verdetto s'infiamma la campagna per il referendum del 23 giugno che stabilirà la permanenza o meno del Regno unito nell'Unione europea. Il primo ministro David Cameron, grande apostolo anti Brexit, nel corso di un intervento televisivo ha invitato gli elettori britannici a non gettarsi nelle braccia della "piccola Inghilterra" di Nigel Farage, leader del partito euroscettico Ukip che sostiene l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea.

"A mio avviso la cosa giusta da fare, la scelta più britannica, è battersi per una Gran Bretagna all'interno dell'Unione europea e non abbracciare l'opzione 'piccola Inghilterra' di Nigel Farage" ha detto Cameron.

Farage e Cameron si sono sottoposti a una fitta serie di domande del pubblico in una trasmissione trasmessa dal canale televisivo Itv sulla Brexit. Il premier intende intercettare gli indecisi che potrebbero risultare decisivi nel serrato testa a testa tra i favorevoli e i contrari all'ipotesi di uscita dalla Ue e ha messo in guardia gli elettori sull'illusione di una sovranità ritrovata in caso di Brexit. Ma ha ammesso i limiti dell'organizzazione europea.

"Bruxelles deve essere riformata? Sì. Le istituzioni devono aprirsi di più? Certamente. A volte può causare molte frustrazioni? Naturalmente sì" ha dichiarato Cameron." Ma quello che dobbiamo chiederci non è se ci piace il Parlamento europeo, e a me non piace. Quello che dobbiamo chiederci è: staremmo meglio fuori? Saremo più sicuri se rimaniamo o se ce ne andiamo?"

Dal canto suo, Farage ha ribadito la necessità di non farsi condizionare e teleguidare da interessi lontani da quelli nazionali.

"Mi dispiace, siamo britannici, ci meritiamo di meglio" ha detto Farage. "E non ci faremo intimidire da nessuno, soprattutto da chi non è stato eletto da nessuno, per quanto mellifluo possa essere. Come Jean-Claude Juncker per intenderci. Lasciamolo perdere ".

Accusato di accrescere la paura e le discriminazioni nel Regno Unito dopo avere messo in guardia le donne britanniche contro il rischio di abusi sessuali da parte dei migranti, sulla scia di quanto accaduto in Germania durante le feste per il nuovo anno a Colonia, Farage si è difeso senza scomporsi.

"Ancora questo tentativo di demonizzare me o la campagna a favore della Brexit... In realtà, esiste un forte sostegno per questa soluzione anche tra le minoranze etniche di questo paese che sanno bene come l'attuale politica delle frontiere aperte stia danneggiando tutta la comunità nel suo complesso" ha sottolineato Farage." La nostra chance, forse l'unica chance che ci è rimasta come nazione, è dare una risposta forte al problema".

(Immagini Afp)