Roma, (askanews) - Dopo la "Brexit", oltre la metà degli elettori scozzesi è a favore di un nuovo referendum sull'indipendenza: è quanto risulta da due sondaggi che sembrano confortare la scelta della First Minister scozzese, l'indipendentista Nicola Sturgeon, di aprire dei negoziati diretti con Bruxelles per salvaguardare gli interessi scozzesi nell'Ue.

"Un secondo referendum sull'indipendenza è chiaramente un'opzione che deve essere sul tavolo ed è sicuramente sul tavolo", ha detto Sturgeon il giorno dopo la Brexit.

"Mentre Westminster si trova in un trambusto politico e si sviluppa un vuoto di leadership, voglio mettere in chiaro che la Scozia è guidata da un governo stabile e operativo. Questo per sottolineare che la Scozia è e continuerà ad essere un paese che attrae, un posto sicuro per il business", ha aggiunto.

Secondo la ricerca del Sunday Times, il 52% degli scozzesi vuole una separazione e la permanenza in Europa, mentre una seconda rilevazione realizzata da ScotPusle arriva addirittura al 59%, percentuale vicina al 62% dei contrari alla "Brexit".

Andrew Scott, docente di European Union Studies all'Università di Edimburgo: "Sono certo che se la Scozia diventasse indipendente potrebbe diventare o restare un paese membro dell'Ue. Credo che l'opinione pubblica in Scozia sia molto filo-europeista. Credo che l'Unione europea non avrebbe ragioni per respingere la partecipazione della Scozia o a prolungare la sua adesione all'Ue".

(Immagini Afp)