Brasilia (askanews) - La presidente brasiliana Dilma Rousseff, attualmente sospesa dal potere, sta negoziando un patto politico per evitare la sua destituzione definitiva e si è detta

favorevole a nuove elezioni.

"Io sono sempre a favore. Se saranno necessarie nuove elezioni io sono favorevole.

Bisogna sempre considerare un fatto: non ci sarà democrazia se il

mio mandato non sarà ristabilito", ha detto in un'intervista concessa a diversi media stranieri

Solo allora, ha aggiunto, "si potrà consultare la popolazione e vedere cosa decide".

Allontanata dal potere il 12 maggio, Rousseff è in attesa di un giudizio sulla sua destituzione da parte del Senato. È accusata di aver truccato i conti pubblici, per renderli meno drammatici, alla vigilia del voto presidenziale in cui correva per il secondo mandato.

Se sarà riconosciuta colpevole, Rousseff sarà destituita e privata di qualsiasi funzione politica per otto anni. Per salvarsi da questa situazione Rousseff avrà bisogno di 28 degli

81 voti del Senato, vale a dire sei di più di quanti ne ha ottenuti il mese scorso quando i senatori hanno votato la sua sospensione.