Bruxelles (askanews) - Parte male il debutto sul palcoscenico europeo di Boris Johnson, neo ministro degli Esteri britannico atteso alla prima riunione con i capi delle diplomazie degli altri 27 paesi Ue a Bruxelles, sullo sfondo della strage di Nizza e del fallito golpe in Turchia.

L'aereo sul quale si trovava l'ex sindaco di Londra diretto a Bruxelles ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza a Londra e ciò ha impedito a Johnson di arrivare puntuale all'incontro informale cui era stato invitato da Federica Mogherini, vertice della diplomazia europea.

Il responsabile del Foreign Office, convinto fautore della Brexit, ha comunque aperto con una dichiarazione conciliante chiarendo che per Londra uscire dall'Unione europea non significa lasciare l'Europa. "Dobbiamo rispettare la volontà del popolo e lasciare l'Unione europea ma questo in ogni caso non significa che stiamo lasciando l'Europa e non abbandoneremo comunque il nostro ruolo dirigente nella cooperazione europea", ha sottolineato Johnson che ha citato anche gli ottimi rapporti stabiliti con la Mogherini.

"Ho avuto una conversazione molto proficua con l'Alto rappresentante Mogherini e anche lei era d'accordo sul fatto che la Gran Bretagna debba continuare a recitare il suo ruolo" ha detto Johnson. D'altra parte, quando si valutano gli argomenti all'ordine del giorno con i terribili eventi verificatisi a Nizza e in Turchia e la necessità di cooperare a stretto contatto, non può sfuggire l'importanza del ruolo britannico".

(Immagini Afp)