New York (askanews) - Dopo l'arresto di Ahmad Khan Rahami, l'afgano naturalizzato statunitense di 28 anni, bloccato e ferito dalla polizia come responsabile dell'ordigno esploso a Manhattan sabato sera e di quelli posizionati in New Jersey, le indagini sugli attentati vanno avanti ma al momento nessun altro è ricercato. L'Fbi ha reso noto che non ci sono indizi che facciano pensare all'esistenza di una cellula terroristica attiva nella regione.

Rahami è stato arrestato a Linden, in New Jersey, mentre stava dormendo all'ingresso di un bar poco prima dello scontro a fuoco con la polizia. Il ricercato ha tirato fuori la pistola e sparato agli agenti, colpendone uno. Poi ha continuato a sparare scappando e gli agenti lo hanno colpito a una spalla e una gamba.

"Il sospetto era cosciente dopo essere stato ferito" ha dichiarato il capitano James Sarnicki della polizia di Linden. "È stato colpito più di una volta ma era cosciente quando mi sono recato sul posto prima che venisse portato in ospedale. I nostri agenti si erano avvicinati pensando che si trattasse di un vagabondo" ha aggiunto Sarnicki. "Stava dormendo sulla porta di un bar e quando lo hanno svegliato ha tirato su la testa e l'agente più vicino ha visto che somigliava all'uomo ricercato per poi rendersi conto che era proprio l'uomo sospettato degli attentati".

Le indagini stanno cercando di chiarire se Rahami abbia agito da solo e per comprendere le sue motivazioni. Sembra il giovane non fosse nella lista delle persone sospettate di terrorismo. Per ora si sa che è stato collegato agli attentati grazie alle impronte digitali. Un cellulare connesso alla pentola a pressione usata per creare un ordigno esplosivo ha poi fornito ulteriori indizi.

Dal canto suo, il sindaco di New York Bill de Blasio in una conferenza stampa dopo l'arresto del presunto responsabile degli ordigni di Manhattan e del New Jersey ha parlato esplicitamente di un atto terroristico.

"Sulla base delle informazioni in nostro possesso abbiamo ogni ragione di credere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Analizzeremo ogni dettaglio alla luce della lunga inchiesta che ci attende ma, come ho detto, siamo convinti che si tratti di un atto di terrorismo" ha detto de Blasio.

(Immagini Afp)