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Barcellona, le misure anti sommossa della polizia contro le proteste

(LaPresse) La polizia ha messo in atto misure antisommossa a Barcellona, per prevenire disordini violenti e saccheggi simili a quelli avvenuti il 24 ottobre. Sabato sono stati perquisiti 1.000 giovani e una persona è stata fermata. La capitale regionale catalana aveva già vissuto in precedenza una giornata di violenti disordini, con centinaia di giovani che saccheggiavano e devastavano negozi. Secondo quanto riferito, i rivoltosi sarebbero stati mobilitati tramite i social media da «Blocus», un gruppo presumibilmente collegato a proteste violente simili verificatesi in tutta Europa nelle ultime settimane. I post su TikTok con l’hashtag «Blocus» invitavano le persone a radunarsi in Piazza della Catalogna sabato 24 ottobre, mentre i codici QR le indirizzavano verso canali WhatsApp o Telegram. Gruppi composti da 10 a 15 giovani hanno saccheggiato negozi, dato fuoco a cassonetti dei rifiuti e distrutto fermate degli autobus. La polizia ha riferito di 130 arresti, tra cui 76 minori. La Guardia Civil spagnola ha dichiarato di aver arrestato un sedicente leader della sezione spagnola di “Blocus”.
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