Baltimora (askanews) - Sono cadute tutte le accuse nei confronti degli agenti della polizia di Baltimora per la morte di Freddie Gray, il 25enne arrestato il 12 aprile 2015 e morto dopo pochi giorni per le ferite subite nel corso del suo trasporto verso una prigione. A deciderlo è stato l'ufficio del procuratore durante le udienze preliminari del processo contro un agente.

Per il caso Gray erano stati disposti sei processi distinti a carico dei sei agenti presenti il giorno dell'arresto del giovane afroamericano. Tre poliziotti erano già stati assolti, il processo a carico di un quarto è stato invalidato e gli ultimi due dovevano ancora svolgersi. La decisione della procura è stata annunciata in occasione delle udienze preliminari del processo contro l'agente Garrett Miller.

"Come funzionari della corte dobbiamo rispettare il verdetto. Non importa quanto possiamo essere d'accordo con queste sentenze. Noi non crediamo che Freddie Gray si sia ucciso , ha dichiarato il procuratore Marilyn Mosby.

"Senza una sostanziale riforma del sistema di giustizia possiamo tentare incriminazioni simili altre trecento volte e avremo lo stesso risultato", ha aggiunto Mosby

Gray, arrestato perché in possesso di un coltello, era stato legato mani e piedi senza però essere assicurato alla cintura durante il trasporto in cellulare: era quindi rotolato prendendo colpi, poi risultati fatali, su tutto il corpo. Il 25enne era morto tre giorni dopo l'arresto per gravi lesioni alla spina dorsale.