Vienna (askanews) - L'ultradestra populista austriaca non ci sta. Il Partito della libertà austriaco ha presentato ricorso contro l'esito delle elezioni presidenziali dopo essere stata battuto di misura, con un ridottissimo 0,7% corrispondente al voto di 30.863 elettori.

Il verde Alexander Van der Bellen aveva vinto con quel minimo margine di scarto le elezioni presidenziali del 22 maggio davanti a Norbert Hofer che per un soffio non era riuscito a diventare il primo presidente di estrema destra europeo. Al ballottaggio Hofer aveva ottenuto il 49,7% delle preferenze, contro il 50,3% di Van der Bellen, eletto presidente.

Nell'ultimo giorno disponibile per una contestazione ufficiale, il Partito della libertà austriaco ha depositato un ricorso presso la Corte costituzionale, il più importante istituto giuridico del paese, per contestare l'esito del voto. Nelle scorse settimane il partito aveva annunciato l'intenzione di esaminare gli innumerevoli e presunti casi di frode che secondo i collaboratori di Hofer avevano falsato l'esito della consultazione.

Il voto era stato deciso all'ultimo secondo. Il candidato della destra era in vantaggio sull'avversario quando a risolvere la sfida erano giunti i voti per corrispondenza, recapitati dall'estero. Ma qualcosa sembra non quadrare.

Secondo alcuni media locali, per esempio, nel collegio Waidhofen an der Ybbs l'affluenza al voto sarebbe stata incredibilmente gonfiata. Nei documenti ufficiali del ministero risulterebbero più votanti degli aventi diritto con un'affluenza del 146,9%: 13.262 votanti contro i 9.026 che potevano legittimamente presentarsi al collegio elettorale dove, alla fine, ha vinto Van der Bellen. I sostenitori di Hofer affermano poi che il numero dei votanti dall'estero sia aumentato di 20mila schede in una notte. La Commissione elettorale aveva dichiarato che ne erano state consegnate 740mila, dato che al mattino era diventato di 760mila schede, tutte valide.

La Corte costituzionale austriaca provvederà in tempi tecnici mitteleuropei a chiarire definitivamente, in un senso o nell'altro, la questione e i rumors che corrono per sapere se l'Europa è stata effettivamente salvata per posta, come si disse maliziosamente allora, o invece da qualche manina o manona interessata.

(Immagini Afp)