Vienna (askanews) - Corsa al photofinish per le presidenziali in Austria. Chiunque sarà eletto, lo sarà grazie a una manciata di voti, nell'ordine delle centinaia. Lo scrutinio delle schede deposte nelle urne di domenica ha infatti sancito un sostanziale testa a testa tra il candidato dell'estrema destra, Norbert Hofer, in leggero vantaggio, e il candidato dei Verdi, Alexander van der Bellen (51,9% contro 48,1%), ma lo spoglio dei voti per corrispondenza potrebbe modificare profondamente il risultato, fino a capovolgerlo.

Il computo delle circa 900mila schede elettorali inviate per posta, pari al 14% del totale, si concluderà entro le 17, quando verrà proclamato con certezza il nome del vincitore.

Bocche cucite tra i due candidati che non hanno voluto correre il rischio di proclamarsi vincitore di un'elezione che ha diviso profondamente il popolo austriaco.

Altro dato che rivela la grande tensione che ha accompagnato questo scrutinio è quello dell'affluenza alle urne, al 70%, in netto rialzo al ballottaggio rispetto al primo turno del 24 aprile.

(Immagini afp)