Istanbul (askanews) - Sono caucasici, originari dell'ex Unione sovietica, i tre stranieri che martedì 28 giugno 2016 hanno compiuto il massacro nell'aeroporto Ataturk di Istanbul, sparando sulla folla e poi facendosi saltare in aria: 43 i morti, tra questi 19 stranieri, secondo l'ultimo bilancio.

L'annuncio dell'identificazione dei kamikaze è arrivato mentre la polizia turca era impegnata in una serie di blitz per arrestare sospetti terroristi e possibili complici, a Istanbul e Smirne. Alla fine, 13 persone sono finite in manette oggi (compresi tre stranieri), mentre le forze di sicurezza hanno compiuto dei raid simultanei in 16 diversi luoghi di Istanbul. Secondo l'agenzia Anadolu sono sospettate di reclutamento e di aver fornito sostegno logistico a membri dello Stato islamico.

Secondo fonti locali i 3 kamikaze provenivano da Russia, Uzbekistan e Kirghizistan ed erano affiliati all'Isis anche se il russo in realtà sarebbe un dagestano. Una situazione che conferma l'importante presenza di islamisti caucasici nelle file jihadiste.

(Immagini Afp)