Parigi (askanews) - Uno degli uomini che ha attaccato una chiesa in Normandia uccidendo un prete era un ragazzo francese noto ai servizi di sicurezza, già arrestato due volte in merito ai suoi viaggi in Siria, e agli arresti domiciliari con l'obbligo del braccialetto elettronico, che ancora indossava mentre, insieme al suo complice, sgozzava padre Jacques Hamel, 84 anni. Secondo quanto confermato dal procuratore di Parigi, Francois Molins, l'aggressore si chiamava Adel Kermiche, aveva 19 anni ed era nato a Mont Saint Aignan. Entrambi gli attentatori, la cui azione è stata rivendicata dall'Isis, sono stati uccisi dalle forze di sicurezza intervenute a Saint-Étienne-du-Rouvray, ma il secondo uomo è ancora da identificare.

La polizia ha anche arrestato un 17enne, sarebbe il fratello di Adel Kermiche, o quantomeno di un uomo partito con quei documenti per la Siria nel 2015. Molins ha anche raccontato alcuni dettagli di quelle tragiche ore.

"La polizia ha tentato un'incursione ma non è potuta entrare perché tre ostaggi si trovavano in davanti alla porta. Poco dopo gli ostaggi, due suore e una parrocchiana sono uscite dalla chiesa seguite dai due terroristi, di cui uno armato che si sono lanciati contro la polizia gridando "Allah Akbar". I due sono stati neutralizzati dal Nucleo di ricerca e intervento".