Arrivano i primi robot controllati con il pensiero e con i gesti: il sistema, che permette di gestire in modo più rapido i robot destinati a lavorare con l'uomo, è stato messo a punto nel Laboratorio di Informatica e Intelligenza artificiale del Massachusetts Institute of Technology (Mit).
Già in passato i ricercatori del Mit avevano sviluppato un’interfaccia cervello-computer che consentiva di impartire comandi ai robot tramite le onde cerebrali, ma questo nuovo sistema consente in più di correggere immediatamente gli eventuali errori di esecuzione, attraverso le onde cerebrali e i gesti delle mani, rendendo più semplice la gestione dei robot e delle loro attività.

VIDEO / 1998, il test dell'auto italiana a guida autonoma (di Antonio Larizza)

ARTICOLI DI APPRONDIMENTO
L'intelligenza artificiale che prevede la data della nostra morte (di Enrico Marro)
Le prime sperimentazioni delle reti neurali in ambito ospedaliero sono state condotte da Google assieme a un team di scienziati di Stanford. I risultati sono impressionanti: basandosi sull'analisi di una mole enorme di informazioni, le intelligenze artificiali riescono spesso a battere le tradizionali diagnosi mediche. Un articolo pubblicato di recente su Nature documenta le sperimentazioni dell'intelligenza artificiale sui “big data” di oltre 114mila pazienti ricoverati in due diversi ospedali: la percentuale di precisione sul “rischio morte” oscilla tra l'80% e il 95% (contro il 70-80% dei normali software di analisi dei dati presenti nelle strutture)...continua a leggere »

Ecco l'intelligenza artificiale che «predice» dove sbarcano i migranti (di Enrico Marro)
E’ possibile creare un modello in grado di analizzare i big data con sistemi di intelligenza artificiale per riuscire a “prevedere” i flussi di migrazione? Lo sta sviluppando da qualche mese IBM assieme al Danish Refugee Council, con il supporto del ministero degli Esteri danese che ha donato 2,5 milioni di corone per l'implementazione del nuovo sistema. Il progetto “Predictive Modeling of Migration Flows” sarà in grado entro la metà del 2019 di anticipare i flussi di migranti e rifugiati, in modo da poter garantire una migliore risposta umanitaria...continua a leggere »