Buenos Aires (askanews) - Tutta l'Argentina con il fiato sospeso per la sorte del sommergibile scomparso. Purtroppo, la Marina militare di Buenos Aires ha smentito di avere ricevuto segnali dal "San Juan", il sottomarino con a bordo 44 uomini di equipaggio di cui si sono perse le tracce dal 15 novembre scorso.

I segnali satellitari ricevuti nelle ultime 48 ore dalla Marina argentina non provenivano dal sommergibile scomparso. Le analisi effettuate sui sette tentativi di comunicazione hanno accertato che non provenivano dal telefono satellitare installato a bordo dell'unità.

Si è anche saputo che nell'ultima comunicazione con la base navale di Mar del Plata il sommergibile aveva rivelato di avere un problema con le batterie elettriche dell'unità. Per questo gli era stato ordinato di fare ritorno immediatamente alla base, seguendo la rotta più breve.

"La nave britannica 'Protector', fornita di una sonda ad ampio spettro di ricerca, e la 'Austral' e la 'Puerto Deseado' del Conicet, l'agenzia di ricerca scientifica argentina" ha dichiarato il capitano Gabriel Galeazzi, "stanno tutte convergendo sulle coordinate assegnate per esplorare, con i loro diversi strumenti oceanografici e idrografici, la rotta prevista dal sottomarino 'San Juan'".

Il San Juan, fabbricato in Germania dalla Thyssen, è un sommergibile a propulsione diesel-elettrica lungo 65 metri e in grado di raggiungere i 250 metri di profondità. Varato nel 1983, aveva appena completato i lavori di manutenzione alla metà della prevista vita operativa.

L'unità era diretta alla base navale di Mar del Plata. Nel momento in cui il contatto radio è stato perso, il sottomarino si trovava nella zona del golfo San Jorge, tra Rio Gallegos e Puerto Deseado, a circa 400 chilometri dalla costa.