Valencia (askanews) - Dopo una settimana per raggiungere Valencia e tre giorni fermi nel porto, la nave Aquarius ha lasciato la Spagna e sta tornando di nuovo nella zona di ricerca e soccorso, al largo della Libia, dove conta di arrivare in 3 o 4 giorni. Nicola Stalla, coordinatore a bordo per Sos Mèditerranée, che gestisce la nave in collaborazione con Medici senza frontiere, ha fatto sapere che in questi giorni di assenza ha ricevuto numerose richieste da parte di imbarcazioni in pericolo.

"L'Aquarius è stato costretto a questa lunga odissea fino in Spagna, per sbarcare le persone salvate la scorsa settimana. Ci sono state molte chiamate da parte di imbarcazioni in difficoltà, quindi sappiamo che c'è bisogno, un importante bisogno di navi di ricerca e soccorso. La maggior parte delle barche è stata salvata dai mercantili che non sono adatti per questa enorme e molto delicata operazione di salvataggio".

La nave si era vista negare la possibilità di sbarcare in un porto dal governo italiano dopo aver imbarcato oltre 600 persone salvate in mare sotto il coordinamento della Guardia costiera italiana. La situazione si è risolta grazie all'intervento della Spagna che ha accettato di far attraccare la nave a Valencia.