Roma, (askanews) - Circa 1.300 espositori provenienti da 35 paesi, con l'Italia quest'anno paese d'onore, e 195.000 bottiglie da degustare in tre giorni: si è aperta a Hong Kong Vinexpo e nei padiglioni della fiera si respira un'aria di ottimismo di fronte ai segnali di ripresa del mercato cinese.

Il direttore generale di Vinexpo, evento annuale che si svolge una volta a Bordeaux e l'altra nell'ex colonia britannica, Guillaume Deglise:

"Oggi torniamo a Hong Kong con molta più fiducia, perché nel 2014 avevamo molte incertezze rispetto alla politica di austerità decisa dal governo, rispetto a una situazione economica che non era più eccellente - non che sia bellissima oggi - ma in ogni caso abbiamo un mercato che si è evoluto dal 2014".

"Il mercato si è evoluto - ha proseguito - non è più unicamente su prodotti di lusso, offerti come regali dagli acquirenti, siamo arrivati a un vero consumo e ciò significa che non consumiamo solo dei crus classés Bordeaux, anche se ancora oggi rappresentano un mercato molto forte, perché la marca Bordeaux è molto forte in Cina".

Il direttore generale di Henry Bourgeois e Clos Henri, Henri Bourgeois:

"E' interessante perché il mercato in Asia sta ancora scoprendo i vini che produciamo. La gente è sempre più professionale ed educata".

Per questa importatrice di vini con base a Pechino:

"Hong Kong è importante per noi perchè ci sono molti importatori ed esportatori e possiamo scoprire vini nuovi e negoziare con i produttori".

La ripresa è testimoniata dal fatto che le ri-esportazioni da Hong Kong verso la Cina sono aumentate in valore del 171,6% nel 2015, dopo essere diminuite del 17,4% nel 2013, secondo il Consiglio di Hong Kong per lo sviluppo del commercio.

Chiusa al grande pubblico, la fiera attende 17.000 visitatori. L'Italia è il più grande esportatore di vino al mondo per volumi, ma solo quinto in Asia.

(immagini Afp)